La primavera è ormai arrivata e con essa anche la fatidica domanda “Quando bisogna spegnere gli impianti di riscaldamento?” Se in un’abitazione privata lo spegnimento può essere molto soggettivo, in contesti quali condomini o uffici pubblici è necessario rispettare delle regole particolari, stabilite da apposita normativa a livello nazionale e anche europeo.

 

Qual è la data di spegnimento del riscaldamento condominiale prevista dalla legge nel 2022

 

Qual è la data di spegnimento del riscaldamento condominiale prevista dalla legge nel 2022

 

La data di spegnimento degli impianti di riscaldamento è regolamentata dalla legge nazionale L. 10/1991 e D.P.R. 412/1993.

La legge stabilisce la temperatura massima entro cui regolare i termostati degli impianti di riscaldamento:

 

  • In case private, scuole, uffici, entro i 20 gradi con un margine di altri 2 gradi, perciò fino a 22 gradi;
  • Nei fabbricati industriali e artigianali, fino a 18 gradi.

 

Questi valori sono dettati direttamente dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), con il duplice fine:

 

  • da un lato garantire un corretto comfort abitativo;
  • dall’altro salvaguardare l’ambiente evitando inutili sprechi.

 

Per convenzione, la stagione termica in Italia parte il 15 ottobre e si conclude il 15 aprile.

Per legge, lo spegnimento del riscaldamento viene determinato per aree geografiche, a seconda delle loro diverse condizioni climatiche.

In particolare, il territorio nazionale è stato suddiviso in sei zone, per ognuna delle quali è stata stabilita una durata massima di accensione dei riscaldamenti in base al fabbisogno termico specifico delle differenti località.

 

Perché lo spegnimento del riscaldamento viene regolamentato

Ecco la tabella di riferimento per il 2021/2022:

Zona Climatica

Regioni

Data

Zona A

Zona Sud-Orientale e Isole

Fino al 15 marzo 2022 per sei ore al giorno

Zona B

Zona Tirrenica (Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani)

Fino al 31 marzo 2022 per otto ore al giorno

Zona C

Zona Adriatica-Settentrionale (province di Imperia; Latina; Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto).

Fino al 31 marzo 2022 per 10 ore al giorno

Zona D

Zona Appenninica (Genova; La Spezia; Savona; Forlì; Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo; Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia).

Fino al 15 aprile 2022 per 12 ore al giorno

Zona E

Zona Padana (province di Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli; Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza; Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti; Campobasso; Enna; L’Aquila e Potenza).

Fino al 14 aprile 2022 per 14 ore al giorno

Zona F

Zona Alpina (province di Cuneo, Belluno e Trento)

Non ci sono limitazioni

 

Perché lo spegnimento del riscaldamento viene regolamentato

 

Regolamentare l’accensione e lo spegnimento degli impianti di riscaldamento, secondo questo modello a scaglioni su base geografica, serve principalmente a favorire una maggiore ottimizzazione delle risorse energetiche con conseguente calo dei consumi e degli importi delle bollette del gas.

Peraltro, gli impianti di riscaldamento di nuova generazione basati su principi di domotica e interconnessione sono esentati da limiti di orario.

Si tratta degli impianti con sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del consumo energetico (obbligatori dal 30 giugno 2000 nei nuovi edifici con riscaldamento centralizzato), degli impianti con cronotermostato e di quelli con teleriscaldamento.

Infatti, un impianto di riscaldamento in funzione comporta sempre un consumo di energia, spesso non rinnovabile, e soprattutto un'emissione non indifferente di polveri sottili e CO2 dannose per l’ambiente.

Inoltre, con la bella stagione si vuole cercare di limitare al minimo queste emissioni, lasciando che sia il sole a generare calore.

Peraltro, quest’anno diventa ancora più importante ridurre il consumo di risorse, a causa del conflitto russo-ucraino che ha determinato un sostanziale aumento del prezzo del gas.

Sicuramente, non ci sono stati rincari da poco.

Ad esempio, nel primo trimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si è registrato un aumento del 131% sulle utenze domestiche della luce e del 94% su quelle del gas.

Perciò questo rappresenta un motivo in più per limitare i consumi e abbattere i costi.

Ma come farlo senza rinunciare al proprio comfort abitativo?

 

Come un impianto di riscaldamento smart promuove il risparmio energetico

Come un impianto di riscaldamento smart promuove il risparmio energetico

 

Il sistema di riscaldamento smart di IRSAP NOW è sinonimo di risparmio.

Questo sistema di riscaldamento intelligente wireless e multizona, personalizzabile per qualsiasi tipo di abitazione, che impara e si adegua alle tue abitudini, è pensato appositamente per migliorare il comfort e risparmiare, ottimizzando i consumi migliorando così anche l'impatto sull'ambiente.

In particolare, con la Modalità Green l’impianto si spegnerà in maniera anticipata rispetto all’orario impostato, riducendo in questo modo i consumi e le emissioni nocive per l’ambiente.

In più, il termostato intelligente permette di impostare e misurare in modo preciso la temperatura dell’ambiente in cui è installato, anche da remoto tramite l’app dedicata.

Così, non rischierai mai che la temperatura aumenti eccessivamente, superando i parametri di legge.

Inoltre, il sistema di riscaldamento smart IRSAP NOW, grazie alle funzionalità evolute del suo termostato intelligente, permette di controllare anche il grado di umidità e la qualità dell’aria.

Infatti, il termostato smart nasce dagli oltre 50 anni di esperienza di IRSAP nel settore del riscaldamento.

Quindi, grazie a questa tecnologia innovativa, si abbassa la spesa per le bollette di luce e gas e allo stesso tempo si salvaguarda l’ambiente, riducendo le emissioni.

Inoltre, il sistema di riscaldamento intelligente di IRSAP NOW permette di personalizzare il comfort di casa a seconda delle proprie esigenze, gestendo in maniera separata le singole temperature dei diversi ambienti.

Infatti, grazie alle termovalvole smart, è possibile impostare una temperatura diversa per ogni ambiente, a seconda del loro utilizzo specifico e delle abitudini di chi li abita.