Il panorama economico e politico mondiale continua a lasciare il segno sui costi energetici, con ripercussioni dirette sulle utenze di casa. Analizziamo quanto sta accadendo per capire i fattori che determinano l’aumento delle bollette e come rimediare. 

 

 

Perché stanno aumentando le bollette?

 

Anche per il 2024 sono previsti degli aumenti in bolletta e le cause all’origine del rialzo sono diverse. Alcune riguardano direttamente l’Italia e i provvedimenti finanziari introdotti, altre dipendono dal contesto internazionale.

  • Incidono senza dubbio i costi alti per l'approvvigionamento delle materie prime energetiche, per la richiesta di gas naturale e per il trasporto.
  • Gli effetti del conflitto in Ucraina, con l’interruzione dei rapporti commerciali con la Russia che è stata a lungo prima fornitrice di gas in Europa, sono ancora evidenti, nonostante i piani varati dall’Ue per far fronte alla crisi. 
  • Per quanto riguarda la situazione italiana, a gennaio 2024 è terminato lo sconto sull’Iva per le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali. 
  • Era stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2022 proprio per contenere l’impennata dei prezzi in seguito allo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia. 
  • L’IVA è così passata dal 5% al 10% (fino a 480 smc) o al 22%.

Quanto durerà l’aumento delle bollette?

 

Il 2024 segna anche la fine del mercato tutelato per energia e gas. Significa che terminano i servizi di fornitura di gas naturale ed energia elettrica secondo le condizioni economiche e contrattuali indicate dall’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, e che coinvolgeva i clienti finali di piccole dimensioni, come le famiglie, che non avevano scelto un fornitore nel libero mercato. 

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero avviene in due momenti diversi:

  • da gennaio 2024 per i clienti domestici non vulnerabili di gas naturale;
  • da luglio 2024 per i clienti domestici non vulnerabili di energia elettrica. 

Potranno invece beneficiarne ancora i cosiddetti clienti vulnerabili in cui rientra:

  • chi ha più di 75 anni;
  • chi si trova in una condizione economica svantaggiata o in una grave situazione di salute che richiede l’impiego di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentata ad energia elettrica;
  • chi risulta essere un soggetto con disabilità secondo la legge 104/1992;
  • chi vive in una struttura abitativa d’emergenza a causa di eventi calamitosi;
  • chi vive in un’isola minore, non interconnessa. 

L’aggiornamento delle tariffe risente anche degli oneri di sistema che includono i costi fissi per il sostegno delle energie rinnovabili, determinati sempre dall’ARERA. L’Autorità ha comunicato un aumento del 9,2% nel primo trimestre 2024 rispetto all’ultimo trimestre 2023: gli oneri di sistema peseranno così per il 12,8% sul totale della bolletta elettrica. 

I rialzi sono destinati a durare nei prossimi mesi e almeno fino all’estate, per quanto in misura inferiore rispetto al 2022. D’altra parte è stato prorogato a tutto il 2024 il Bonus elettrico destinato alle famiglie in difficoltà economica o in condizioni di disagio fisico, nonché ai percettori di pensione e dell’Assegno di inclusione. Si tratta di un contributo straordinario crescente con il numero di componenti familiari, come stabilito dal decreto legge n. 34/2023.

Il consumatore può consultare i portali che offrono un servizio di comparazione dei prezzi e delle offerte per valutare la proposta migliore a fronte del nuovo mercato libero, secondo le proprie necessità. 

 

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Come risparmiare sull’energia elettrica?

La domanda su come risparmiare sulle bollette di casa resta più che mai attuale. Per quanto riguarda l’energia elettrica, si possono adottare alcune semplici soluzioni che riguardano sia le buone abitudini che le innovazioni tecnologiche già presenti in molti dispositivi di uso comune.

  • Lasciare la luce accesa in una stanza che non viene utilizzata è una delle fonti di spreco energetico che lascia il segno sui conti di fine mese. Sembra banale, ma è una delle cattive abitudini più diffuse. 
  • Alla lampadine tradizionali conviene preferire quelle al led che permettono di ridurre i consumi. 
  • Il prezzo dell’energia elettrica varia durante la giornata: costa molto di più tra le 8 e le 19, specialmente durante i giorni lavorativi (lunedì - venerdì). Si può programmare l’uso della lavatrice nelle fasce orarie meno onerose, come quella compresa tra le 23 e le 7. È la cosiddetta Fascia 3, che dura tutto il giorno di domenica e nei festivi.
  • La comparazione tra prezzi e offerte delle società erogatrici permette di valutare eventuali contratti a tariffa monoraria con un prezzo unico per tutte le ore. 
  • Tanto la lavatrice stessa quanto la lavastoviglie andrebbero azionate a pieno carico, ottimizzando la loro funzionalità con la potenza impegnata per il lavaggio.

L’ottimizzazione di consumi e dei risparmi è ancora più concreta con i sistemi di domotica che consentono una gestione immediata e a distanza degli strumenti presenti in casa. 

 

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Come proteggersi dagli aumenti delle bollette?

 

Ciò che vale per il risparmio elettrico, vale anche per il riscaldamento e la bolletta del gas. Un uso consapevole viene ripagato da un conto meno salato ed è sempre la domotica a dare una mano alle buone abitudini.

Dotarsi di un un termostato smart o di termovalvole intelligenti è una garanzia di risparmio.

  • Un termostato smart infatti offre diverse funzionalità per mantenere sotto controllo la temperatura degli ambienti di casa, migliorando la resa energetica della caldaia e dei radiatori. 
  • La modalità Multi-zona consente di impostare e gestire i diversi livelli di temperatura nelle varie stanze, a seconda del loro utilizzo e del momento della giornata. 
  • Alla misura precisa si accompagna un monitoraggio completo della qualità dell'aria per garantire un ambiente salubre.

L’efficacia di queste funzionalità è potenziata dall’applicazione delle termovalvole smart. 

Rendono più semplice la gestione del riscaldamento in base alle abitudini quotidiane e agli orari degli abitanti e, grazie ai sensori di cui sono dotati, interrompono automaticamente l'erogazione di calore dai caloriferi in caso di rilevamento di finestre aperte nelle vicinanze. 

Tutto questo aiuta a contenere la dispersione di calore e a ridurre il consumo medio familiare.

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