È un'espressione molto attuale e identifica un tema che impatta sulla vita di tutti i giorni. Riguarda l’ambiente così come il valore degli immobili ed è sempre più al centro degli interventi normativi italiani ed europei. Scopriamo insieme cos’è l’efficienza energetica e come la si può raggiungere anche con il corretto uso del riscaldamento.

 

 

Che cosa si intende per efficienza energetica?

 

Nel linguaggio ingegneristico, l’efficienza energetica rappresenta la capacità di un sistema ad ottenere un determinato risultato utilizzando meno energia o comunque a raggiungerlo perfezionando il rendimento generale. 

In termini più comuni, si riferisce all’ottimizzazione del consumo energetico, riducendo gli sprechi: massimo risultato con il minimo sforzo. 

Se prendiamo in considerazione un contesto abitativo e il suo fabbisogno energetico, l’efficienza energetica si realizza diminuendo i consumi energetici legati al riscaldamento e all’elettricità, garantendo comunque comfort e servizi

L’efficienza energetica viene espressa con un numero da 0 a 1 in percentuale:

  • lo 0% corrisponde allo spreco totale di un sistema, con energia consumata senza produrre alcun risultato; 
  • il 100% indica l’efficienza ottimale, per cui ogni parte di energia immessa nel sistema si trasforma in risultato.

Al concetto di efficienza energetica si collega quello di efficientamento energetico: sono molto simili, ma quest’ultimo può essere inteso come un insieme di interventi attuati per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. 

Cosa rientra nell’efficienza energetica?

 

Per promuovere l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi sono state introdotte norme e misure sia a livello europeo che nazionale. Recentemente è stata pubblicata la Direttiva (UE) 2023/179 che ribadisce come l’efficienza energetica sia una priorità e per questo motivo vanno rimossi tutti gli ostacoli che impediscono il suo raggiungimento.

Gli interventi legislativi si sono susseguiti negli ultimi decenni allo scopo di:

  • sostenere politiche di risparmio energetico;
  • accelerare la riduzioni delle emissioni di CO2;
  • attuare misure per affrontare i cambiamenti climatici.

La direttiva per l’efficienza energetica in Italia è stata inizialmente introdotta dalla norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 -"Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso". Il Dlgs. n. 115/2008 contiene invece la definizione stessa di efficienza, considerata come "il rapporto tra i risultati in termini di rendimento, servizi, merci o energia, da intendersi come prestazione fornita, e l'immissione di energia".

Quanto all’efficientamento energetico, viene attestato dal certificato di efficienza energetica conosciuto anche come APE che presenta e descrive le caratteristiche energetiche di un edificio. 

Esempi concreti di intervento di efficientamento energetico comprendono:

  • opere di coibentazione come l’installazione del cappotto termico;
  • sostituzione di infissi;
  • l’installazione di lampadine a basso consumo (LED) al posto di quelle ad incandescenza;
  • installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici per sfruttare l’energia solare;
  • installazione di pompe di calore;
  • installazione di impianti di produzione o consumo di fonti di energia rinnovabili

Allo stato attuale, rientra anche il montaggio delle caldaie a condensazione che però non sarà più possibile a partire dal 2040 con l’entrata in vigore nel 2024 della Energy Performance Building Directive, meglio nota come Diretta Case green.

 

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Come aumentare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento?

 

Le voci del riscaldamento possono incidere notevolmente tanto sui conti di casa quanto sull’ambiente. Trovare la giusta via per aumentare l’efficienza energetica di un impianto consente allora di ridurre i costi e avere il massimo beneficio termico

Bastano anche dei semplici accorgimenti, come l’installazione delle valvole termostatiche sui radiatori. Permettono di regolare l’erogazione di calore nelle singole stanze, a seconda del loro uso durante i diversi momenti della giornata. D’altra parte, il funzionamento a massimo regime di un calorifero quando l’ambiente non è sfruttato genera solo una perdita di calore inutile. 

Quanto ai radiatori, lo sviluppo tecnologico nel settore rende possibile l’installazione di quelli a funzionamento solo elettrico, collegati alla rete elettrica di casa: non richiedono risorse come gas e metano per il loro funzionamento. In un’abitazione dotata di impianto fotovoltaico, rappresentano un approccio ancora più sostenibile ed efficiente. I modelli dotati di connessione Wi-Fi facilitano ulteriormente il controllo da remoto e l’efficientamento energetico. 

Con la valvola termostatica la gestione è più accurata. Con una versione smart non solo è più accurata, ma anche più semplice. Le termovalvole intelligenti appartengono alla nuova generazione di dispositivi che contribuiscono all’efficientamento energetico dell’abitazione e con le quali interagire attraverso la rete internet e gli assistenti vocali come Alexa o Google Home.  

  • Sono progettate per essere sempre collegate all’utente grazie alla comunicazione wireless e le notifiche via app. 
  • Rappresentano una strumentazione domotica per un monitoraggio puntuale e preciso da remoto e in qualsiasi istante.
  • Sono dotate di sensori che rilevano l’apertura di una finestra: interrompono così per un intervallo di tempo stabilito l’erogazione del calore, impedendone la dispersione. 

La combinazione tra termovalvole e termostato smart contribuisce ulteriormente alle prestazioni energetiche del sistema di riscaldamento. Il termostato infatti rende possibile la programmazione dell’accensione e dello spegnimento dell’impianto e misura la temperatura nell’ambiente circostante per avviare o interrompere il funzionamento del generatore di calore. 

  • Con le soluzioni tecnologiche che lo rendono intelligente, anche il termostato trasmette le informazioni utili all’utente in tempo reale. 
  • Segnala eventuali anomalie.
  • Rileva con estrema precisione il livello di umidità e la qualità dell’aria. 
  • La programmazione è immediata e facilmente personalizzabile, secondo le abitudini degli abitanti. 

L’efficientamento energetico di casa passa poi dall’adozione di generatori di calore come le pompe di calore che sfruttano appieno le fonti rinnovabili come l’aria per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. 

Sono l’evoluzione più immediata delle caldaie a condensazione, che già contribuiscono a ridurre i consumi energetici recuperando altra energia dai fumi di scarico. Con una classe energetica alta, restano fino al 2040 una valida soluzione. 

Domotica, sistemi innovativi e manutenzione: per quanto possa sembrare scontata, rimane un passaggio chiave per il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Dalla caldaia al radiatore, assicura un alto rendimento in resa e consumi energetici. 

 

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Come si calcola l’efficienza energetica di una casa?

 

L’efficientamento energetico contribuisce all’aumento di valore di un immobile. Una casa che consuma poca energia, senza ridurre le performance dei servizi richiesti da chi la abita, comporta benefici economici e ambientali. 

Per calcolare l’efficienza energetica dell’abitazione è necessario raccogliere dei dati su cui effettuare una valutazione finale. 

  • Va accertata la qualità dell’isolamento termico di pareti, tetto, pavimentazione e finestre. Un buon isolamento riduce le dispersioni di calore e di raffrescamento. 
  • Sono esaminati i sistemi di riscaldamento e raffreddamento come caldaie, pompe di calore e condizionatori. 
  • Deve essere considerata l’efficienza energetica degli elettrodomestici e del sistema di illuminazione utilizzati in casa. Il basso consumo energetico riduce il consumo complessivo di energia. 
  • Bisogna ispezionare gli impianti elettrici per prendere in considerazione la sostituzione di apparecchiature vecchie e poco affidabili. 
  • Se l’edificio dispone di sistemi di energia rinnovabile, è necessario stabilire in che misura contribuiscono a ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili.

Sulla base delle informazioni raccolte, un tecnico specializzato può procedere al calcolo di un indice di prestazione energetica e a redigere l’APE, l’Attestato prestazione energetica che deve essere presentato nel corso di un atto di compravendita, locazione o donazione di un immobile. 

Oltre che nelle fasi di vendita o acquisto di una casa o di un appartamento, l’APE è utile per capire in che modo migliorare l’efficienza energetica della struttura e per considerare eventuali investimenti sugli impianti di casa, tra cui quello di riscaldamento, in un’ottica di sostenibilità e vantaggi economici. 

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